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17/07/2010

Rassegna Stampa

 

GIOIA - Articolo pubblicato il 1 giugno 2010

Sabina Sardu, titolare dell'agenzia Il Delfino, è stata intervistata  dalla giornalista Giulia Vola della testata Gioia, raccontando alcune delle esperienze in cui ha fatto incontrare coppie gay/lesbo.

Non sono tante le agenzie per omosessuali, scrive la rivista Gioia. Sabina Sardu, 42 anni, eterosessuale, ha aperto la prima a Torino tre anni fa; poi a Milano, a Roma e a Cagliari. Ecco alcune testimonianze arrivate in agenzia.

Veronica è della provincia di Torino: "Ho 40 anni - scrive sul sito de Il Delfino - sono economicamente indipendente, alta e proporzionata, di bella presenza. Cerco una donna assolutamente consapevole del suo esser lesbica, per vivere felicemente e liberamente la coppia".

Non sono tante le agenzie per omosessuali.
Sabina Sardu riceve domande esplicite e sofferte: "Gay cattolici vogliono compagni credenti - spiega - musulmani che in patria erano obbligati a nascondere l'omosessualità. Ed ex eterosessuali con famiglia, figli e una vita nuova davanti". Naturalmente l'agenzia, trattando unioni tra persone dello stesso sesso, non si può dire tecnicamente matrimoniale. Ma i gay che si battono per l'anello al dito ancora non s’iscrivono: "Ci proponevamo di organizzare matrimoni in Olanda - continua Sabina - ma nessuno li ha mai richiesti.

"I gay vorrebbero poter camminare per mano, baciarsi al bar, ridere al parco senza essere additati".

Grazie a Sabina è successo a Giovanni: 

"31 anni. di Caserta, occhi e capelli nerissimi, estroverso, isterico, dichiarato, borghese" e a Marco "33 anni, salernitano a Londra, occhi e capelli chiarissimi, riservato, accomodante, non dichiarato, di famiglia contadina".

Racconta Giovanni: "Ci eravamo visti una volta sola. Il 3 gennaio 2007 gli telefono: lascio l'Italia e volo a Londra da te. Da allora viviamo insieme: cinque case, sei lavori, tre nazioni diverse, un amore".

Roba forte.

 

 

 


la stampa agenzia gay il delfino
 
Articolo pubblicato il 3 novembre 2009 

L'agenzia per le convivenze omosessuali ha 400 iscritti,
190 sono donne

agenzia matrimoniale gay sabina sardu GRAZIA LONGO su LA STAMPA 
TORINO
Foto a destra: Caria Amodio e Sabina Sardu,
Titolari dell'agenzia "il Delfino"

 

Non è ancora tempo dei confetti perché la legge non lo consente, ma la torta nuziale della convivenza tra omosessuali può essere tranquillamente tagliata. 

A favorire incontri seri per una relazione che si consolidi nel tempo c'è l'agenzia "Il Delfino". E' la prima nel suo genere e rifugge ogni contatto virtuale: categoricamente banditi forum e chat online molto diffusi per gli incontri occasionali lesbo e gay. L’organizzazione e le strategie sono quelle tipiche di un'agenzia matrimoniale. 

"Alla base della nostra attività - ribadisce la titolare Sabina Sardu, 42 anni, un passato di rappresentante di prodotti estetici alle spalle - c'è una parola essenziale, a volte abusata, ma per noi fondamentale: serietà. Non siamo aperti a ogni iscrizione purché sia, selezioniamo le persone ed escludiamo coloro che sono in cerca di avventure, di facili occasioni, di rapporti occasionali".

Niente appuntamenti mordi e fuggi, dunque, ma solo opportunità per trovare l'anima gemella con cui condividere la propria vita. Gli iscritti sono 400, salomonicamente divisi tra uomini e donne, selezionati dopo un lungo colloquio con Sabina Sardu o il suo braccio destro Catia Amodio, 41 anni, ex assistente in uno studio dentistico. Entrambe belle, dolci ma eterosessuali. Giusto per la cronaca, perché hanno sensibilità e attenzione da vendere nei confronti di chi vive una sessualità omo. "Chi sceglie l'agenzia ha spesso un passato difficile - sottolinea Sabina -, non per tutti è stato facile accettare o fare accettare la loro situazione. Inoltre abbiamo diversi iscritti, il 20% per l'esattezza, con un passato matrimoniale etero. Molti hanno addirittura figli con i quali non sempre è stato semplice affrontare e gestire la nuova realtà". Catia aggiunge che "a sostegno di situazioni particolarmente complesse e delicate c'è anche la consulenza di uno psicologo".

Tra i 35 e i 55 anni è l'età media, con qualche punta tra le persone più anziane, non tra le più giovani. La maggior parte ha un diploma di scuola superiore, ma ci sono anche tanti laureati (medici, imprenditori, commercialisti) e non mancano neppure operai e artigiani. L'iscrizione minima, per un anno, è di 1.500 euro, quella massima, per 3 anni, di 3 mila euro. Al Delfino succede come nella vita: non è detto che ci si piaccia subito, occorre che scocchi la scintilla, che si avverta quell'alchimia a tratti magica e misteriosa perché l'attrazione si evolva il qualcosa di più. L'assortimento delle coppie possibili viene stabilito dalla titolare, che poi avverte gli interessati e l'incontro avviene fuori dall’agenzia. Quasi il 30% delle persone che si sono conosciute al Delfino oggi fanno coppia fissa e le richieste, via email (il sito è www.agenziaildelfino.com) provengono da tutta Italia. Napoli, Palermo, Verona sono solo alcune delle città in cui vivono aspiranti iscritti. "Ma noi non li accettiamo, proprio perché, per questioni di serietà, vogliamo garantire contatti diretti e verificabili". Poiché la domanda è molto alta, comunque, è già nata da 6 mesi una succursale a Milano. "Il nostro obiettivo - annuncia Sabina - è un progetto in franchising, in modo da essere presente in varie parti del Paese".

Quanto al fatidico sì sancito dalla legge, c'è anche l'ipotesi di organizzare matrimoni in Stati come la Spagna e l'Olanda. "Siamo tenaci ed ottimiste - conclude Sabina Sardu -, non a caso ho scelto il nome Delfino pensando alla corte di Francia, dove il delfino era l'erede designato al trono".


LA STAMPA HA ANCHE PARLATO DELL'AGENZIA IL DELFINO CON L'ARTICOLO:
"Ero separata da tempo. I miei ragazzi mi hanno capito"


Repubblica agenzia il delfino

 

 

 

Articolo pubblicato il 2 febbraio 2009 

L' agenzia che cura la solitudine dei gay 

TORINO. E' una strana solitudine quella che aleggia nell' era di Facebook e in una città ormai ricchissima di locali e appuntamenti di ogni tipo. Per accorgersene, basta fare un giro sugli annunci ('lui per lui' e 'lei per lei' ) dell'agenzia "Il delfino", la prima nata per aiutare gay e lesbiche alla ricerca di un partner stabile.

"Non siamo un' agenzia matrimoniale - dicono con (involontaria?) ironia le promotrici - ma neppure un servizio per chi cerca sesso mordi e fuggi, avventure o vuole cambiare partner di continuo. Essere single va bene se è una scelta, altrimenti bisogna cercare la persona giusta senza stancarsi di farlo anche quando non la si trova subito".

Ma se sulla difficoltà di trovare un compagno per le donne sole, magari ultraquarantenni, che lavorano e vivono in città è già stata oggetto di libri e film di culto, quella di costruire una coppia omosessuale sembra ancora più forte: c' è la cassiera quarantaseienne "dai solidi principi" che dopo la fine di una lunga storia cerca una donna "con cui dividere tutto", c' è il medico che vuole soprattutto privacy ma proprio per questo non riesce a incontrare una partner, ci sono le (molte) madri separate che hanno rotto il matrimonio ma ancora non sanno come parlare ai figli del proprio orientamento sessuale.

C'è chi studia lo svedese "per ricostruirsi una vita altrove" e chi mette le mani avanti: "cerco un compagno che non mi chieda mai di separarmi dal mio gatto".

Non a caso la neonata agenzia si avvale di uno psicologo che organizza incontri con i clienti e spiega loro - quando serve - le parole per dirlo: ai colleghi, ai vecchi genitori, ai figli, agli amici.

Proteste dimenticate. Indignati (e indignate) per la violenza sessuale, il razzismo dilagante, lo sbarramento al 4% e i tagli alla cultura, i protagonisti della protesta torinese si sono scordati di chiedere - tra un allarme e l'altro - che qualcuno copra con una mano di vernice certe scritte rimaste in via Po corteo dopo corteo: così stanno troppo a lungo sui muri "camere a gas per Israele" e epiteti sessisti contro il ministro Gelmini che dovrebbero disturbare anche, o forse prima di tutto, chi vuole combatterla politicamente.
VERA SCHIAVAZZI

 

Affari Italiani
Pubblicato il 30.11.2009 

A Torino la prima agenzia per incontri omosessuali. L'ideatrice ad Affaritaliani.it: "Che fatica crearla in Italia"

E' l'unica agenzia in Italia specializzata in incontri per cuori solitari omosessuali, con oltre 400 iscritti in soli due anni. Si chiama "Il delfino", ha una sede principale nel cuore di Torino, una nuova succursale aperta nel giugno scorso nel quadrilatero della moda a Milano e il progetto dell'apertura di altre sedi in franchising in tutta Italia. A idearla è stata Sabina Sardu, ex rappresentate di prodotti estetici. Che ad Affaritaliani.it racconta: "Da sempre esistono le agenzie matrimoniali per etero. Così tre anni fa mi sono detta: perché non proporre lo stesso servizio anche ai gay e alle lesbiche? Tra l'altro diversi miei amici omosessuali si lamentavano dell'assenza di un servizio di questo genere".

E' stato complicato avviare l'agenzia per cuori solitari riservata agli omosessuali Il delfino?

"Abbastanza. Al di là del fatto che ci fosse parecchia perplessità da parte dei miei cari sulla possibilità di ottenere dei risultati validi, ho dovuto superare anche enormi difficoltà burocratiche. All'inizio ho chiesto una licenza per un'agenzia matrimoniale per gay, senza considerare il problema che in Italia il matrimonio tra omosessuali non è consentito dalla legge. Quindi ho aperto l'agenzia, ho fatto la pubblicità e poi ho scoperto che l'agenzia era anticostituzionale. Alla fine ho dovuto avviare una serie di procedure per richiedere una licenza diversa, per favorire gli incontri e le presentazioni tra persone gay".

Come sono arrivati i primi clienti?
"Prima dei clienti veri e propri, sono arrivate le mail e le telefonate di ringraziamento da tutta Italia. E' stato un grande incoraggiamento per proseguire in questo progetto. Poi sono arrivati i primi clienti grazie alla pubblicità sul web e sui giornali e dopo ha cominciato a funzionare anche il passaparola".

Quanti anni hanno in genere le persone che si rivolgono all'agenzia?
"Mediamente hanno tra i 35 e i 55 anni. Chi si rivolge a noi cerca un partner per la vita".

Sono più numerose le donne o gli uomini?
"Direi che sono circa il 50%".

A che classi sociali appartengono?
"A tutte: abbiamo impiegati, operai, liberi professionisti. Tutti accomunati da un senso dell'arte e della cultura superiore alla media".

Quanti clienti avete registrato in due anni di attività?
"Oltre 400 iscritti. Un traguardo importante".

Quali sono i costi di iscrizione?
"Dipende. Prima di parlare di costi conosciamo personalmente la persona interessata in un colloquio di un'ora, anche un'ora e mezza. Solo dopo valutiamo insieme il miglior percorso da intraprendere. Per esempio, la durata dell'iscrizione. Il prezzo dell'iscrizione base è di 60 euro al mese".

Quanto è importante il web per la tua attività?
"E' fondamentale. Il sito è una vetrina trasparente della nostra attività e ci permette di raggiungere capillarmente con un click utenti in tutta Italia. Circa il 50% dei contatti arrivano infatti da regioni diverse da Lombardia e Piemonte proprio grazie alla Rete".

Ti contattano anche dal Sud Italia?
"Sì, soprattutto dalla Sicilia. Per questo stiamo sviluppando un progetto di franchising nel resto del Paese".

L'articolo su Affari Italiani è disponibile qui.

 

Sabina Sardu gestisce "Il Delfino": il primo network italiano di agenzie di incontri per persone dello stesso sesso al momento aperte a Torino, Milano, Roma e Cagliari.

 

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